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<title>FoodForYourBrain - report_internazionali</title>
<description>Una guida alla lettura sostenibile</description>
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<title>STATE OF THE WORLD 2005 - sicurezza globale</title>
<link>http://foodforyourbrain.blogspirit.com/archive/2005/10/10/state-of-the-world-2005-sicurezza-globale.html</link>
<author>noreply@blogspirit.com (FedericoBrucciani)</author>
<category>REPORT INTERNAZIONALI</category>
<pubDate>Mon, 10 Oct 2005 13:42:24 +0200</pubDate>
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&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a target=&quot;_blank&quot; href=&quot;http://foodforyourbrain.blogspirit.com/images/medium_stateworld.gif&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border-width: 0pt; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0pt; float: left;&quot; alt=&quot;medium_stateworld.gif&quot; src=&quot;http://foodforyourbrain.blogspirit.com/images/medium_stateworld.2.gif&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Le analisi dei ricercatori del Worldwatch si articolano quest’anno attorno al tema della sicurezza, che si è imposto come principale problema nell’agenda mondiale.&lt;br /&gt; Emerge un allarmante cambio di rotta nei significati, dove il concetto stesso di “sicurezza” appare omologato all’interno del concetto di “guerra al terrorismo”, mentre appare evidente che proprio questa è tra le cause scatenanti della crescente instabilità globale. Il pericolo, evidenziato da Michael Renner nel capitolo iniziale del rapporto, è che a gestire i problemi della sicurezza siano chiamate sempre di più strutture, come quelle militari, che hanno modalità del tutto inadeguate a risolvere, in particolare, le cause di un problema che ha molteplici volti.&lt;br /&gt; La situazione è efficacemente sintetizzata da Mikhail Gorbachev nella sua prefazione: “Cinque anni fa tutti i 191 Stati membri delle Nazioni Unite si impegnarono a raggiungere entro il 2015 gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, tra cui eliminare povertà e fame estreme e garantire la sostenibilità ambientale”. Alla fine del 2004, però, ci si è dovuti rassegnare ad ammettere che “a livello mondiale i progressi socioeconomici, la sicurezza e la sostenibilità non rispecchiano la realtà oggettiva di molte regioni del pianeta”.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;State of the World 2005&lt;/b&gt; ricompone il significato del termine “sicurezza”, evidenziando i grandi fenomeni che sono alla base dell’instabilità globale: dalla diffusione incontrollata delle armi leggere alla dipendenza dell’economia dal petrolio, dalle dinamiche demografiche alle risorgenti malattie infettive fino ai contrasti sulle risorse, dal cibo all’acqua.&lt;br /&gt; Il dato che emerge dall’analisi di queste tematiche è soprattutto la necessità imprescindibile del coinvolgimento della società civile nella realizzazione di un’idea condivisa di sicurezza.&lt;br /&gt; Per riprendere le parole di Gorbachev, “Serve una glasnost globale - apertura, trasparenza e dialogo pubblico - grazie alla quale nazioni, governi e cittadini possano oggi costruire il consenso sulle scommesse da affrontare”.&lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Il Worldwatch Institute è considerato il più autorevole osservatorio sui trend ambientali del pianeta. I suoi trent’anni di lavoro hanno segnato una svolta nell’analisi e nella comunicazione ambientale globale.&lt;/p&gt;
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